Selfie in cosplay (Ita)

Zalveeee!

Si inizia salutando, ma vorrei davvero scrivere ogni tanto un post “serio” sulle selfie in cosplay.

Vedo un sacco di selfie fatte dai cosplayer mentre si provano i costumi (wip), le parrucche, le lenti a contatto, i costumi interi… e fin qui non c’è nulla di strano, assolutamente! Apprezzo e condivido: è sempre bello vedere che c’è del lavoro e dell’attenzione dietro ad un cosplay!
Ma sorge in me anche della disapprovazione.

Primo punto:
“Seminudo” dove non centra.
Vedo spesso chi si lamenta delle cosplayer “esibizionista delle tette” pubblicare foto in cui si provano una parrucca mentre sono in biancheria.
Sono dell’idea che questo tipo di esibizionismo sia più insano di quello delle cosplayer: non usano il loro corpo per dar valore al loro cosplay, se così si può dire, ma usano il loro corpo per far finire le loro prove parrucche su blazers.
Questa cosa non la comprendo davvero: ma la coerenza? Questa sconosciuta…
Ovviamente non penso questo quando il contesto è goliardico o contestualizzato e coerente: anche il voler mostrare un reggiseno!
Oppure si vuol fare foto “glamour” o “nude”: contestualizzate e coerenti (allaccio questo discorso al punto due)
Siamo nel 2015 e a parte in alcune culture mentalmente poco evolute il nudo non è più uno scandalo se non lo si vuol far passare come tale.
Cosa voglio dire con questo?
Che vedere poppe e culetti al giorno d’oggi non è nulla di diverso da quello che si può vedere ovunque: siamo nati nudi, la nudità scatena indignazione quando è esplicita e decontestualizzata, volgare (quella dei porno ma alla fine anche questa è parte della natura umana, quindi anche questa è volgare da suscitar indignazione solo se fuori luogo), ed infine se la nudità altrui diventa fonte d’invidia, perché l’essere umano medio invece diversoellaecontestualizzata ambire a ciò che non ha reagisce come la famosa volpe con l’uva “ah! Che schifo! Che vergogna!”
Quindi la “nudità” viene concepita mentalmente o bene o male in base a come sia la si propone che come viene recepita. In Italia, nel cosplay, la maggior parte delle volte viene utilizzata in un contesto quasi artistico se non goliardico e concepita con l’indignazione dall’invidia o di una cultura mentale di fine ‘800.
Se la gente è felice di mettere il proprio costume in modo poco coprente (senza scoprire realmente le zone “rosse” che son ancora tabù ma anche base dell’abbigliamento civile) e non crea danno anche nessuno, dov’è il problema? Ti portano via “followers” se ne “parla di più”?
E la coerenza di chi subisce ciò è “nuda->cagna fa visualizzazioni-> nessuno mi si fila” ?
Non è coerente….Specialmente se poi su una piattaforma mondiale si postano foto in biancheria insensate!

Punto secondo:
Le foto al buio, sfocate, CHE NON SI VEDE NIENTE.
Che cavolo le condividete?
Non si vedono! Non si capiscono!
“Ecco nessuno guarda le mie foto!” (Ma quelle della topolona nuda si…:p)
Questo vale specialmente per chi desidera portare l’attenzione dei followers su un blog, un portfolio, una pagina FB o un social-profilo.
Vedo tantissime foto di wip di cui non si vede nulla! È un gran peccato perché create un’aspettativa ai vostri followers “guarda cosa faccio” e poi non lo mostrate!
Ma sapete che delusione inconscia che create?
Di sicuro uno non andrà in terapia per questo ma non sarà entusiasta di vedere altre vostre foto.
Questo non significa che dovete creare un set fotografico pro per ogni foto di wip! Ovvio!
Lo so che far le foto durante un wip fa perder tempo ma so anche che la condivisione con i supporter (anche gli amici son supporter!) fa acquisire maggior entusiasmo!
Dunque porre un pochina d’attenzione per questo tipo di foto sicuramente aumenta : la visibilità della foto (è gradevole), la comprensibilità (è leggibile), e tutto ciò che ne vien di conseguenza: i feedback.
Siamo onesti: nessuno posta “tanto per”, come se lanci un sasso in acqua, creei qualcosa! Che sia movimento o un sub con un trauma cranico… sicuramente in questo caso è meglio un bel feedback che ti sproni a far del tuo meglio! (A parte i troll!)
Quindi smettiamola con le foto al buio ed accendiamo una lampadina, riportiamo la Polaroid dalla nonna e tentiamo dei far una foto con qualcosa che conosca la parola “foto” degna del 2015.
Poi la Polaroid fatevela prestare per le conventions.

Punto terzo:
Sfondo ed oggetti circostanti al soggetto.
“Guardate le mie calze!” Ed ecco la foto in ultra HD (l’unica mai postata) in cui si vede la foresta di Sherwood sui polpacci.
Sebbene siamo nel 2015 dove si spera nell’evoluzione mentale, certe cose le possiamo comunque lasciare all’homo erectus.
Lo stesso discorso vale per i piatti sporchi nel lavello, le sigarette che incendiano il divano, i popcorn incastrati nella tasteiera etc etc…

Ho detto tutti i punti.

Il riassunto è  se fate le cose fatele bene, non per voi ma per chi vi subisce xD

-Akira

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