Come essere fotodecenti e simpatici!

“Io che non pensavo di essere fotogenica…”

Quanti di voi si vedono in foto ma in realtà non si vorrebbero vedere?
O quante volte credevate di venire super bene ma alla vista della vostra figura fotografata vi siete scambiati per Igor di Frankestein Junior?
Ahahah!
A me succede ancora oggi, nonostante io ami posare, ma succede in modo diverso! Lo vivo in modo diverso! Vi racconto cosa mi ha cambiata e come sono diventata “fotodecente”, non è un metodo ma può essere un utile spunto!

Fin da quando ero piccolina ho odiato farmi fotografare, scappavo dalle foto di classe, dalle foto in famiglia o da qualunque cosa potesse immortalarmi: era ogni volta una tragedia!!!
Io nelle foto non vedevo me stessa ma un dugongo-birillo-brutto!!!!
Non mi son mai piaciuta, finché un giorno da “adolescente-in-stadio avanzato” mi son detta: “Hey… io non voglio fare le foto perché non mi piace come vengo… e se invece di nascondermi cercassi di venire bene?!”

Da quel giorno sono cambiate molte cose. Sul serio! Quando si dice “la forza di volontà”.

image

Ho passato ore davanti allo specchio per caprie come piacermi prima e dopo ad uno scatto… a piacermi in generale.
Ho scoperto come mi piace vedermi sorridere, quali espressioni so fare, quali so tenere meglio… ho scoperto delle facce buffissime e ho passato ore a ridere come una scema guardandomi e prendendomi in giro!!! Ho scoperto che non so fare facce tristi! Sono brutte le facce tristi e non le voglio fare!!!
Ho imparato a trasmettere le mie emozioni con lo sguardo, visto che a parole non sono mai stata brava.
Ed ho pure capito che se mi tiro indietro la frangia e faccio una faccia triste sembro in cucciolo di foca! (Utilissimo!)
Questo mi ha fatto combattere il motivo della mia oscenità nelle foto; semplice… timidezza!!!
Mi sono conosciuta meglio!

image
Ph Andrea Doz in post produzione.

Ora svelerò la sorte a cui tutti noi siamo condannati:
Se dall’ex fidanzato, dall’amica stronza o dai genitori fastidiosi possiamo fuggire, beh, da noi stessi non lo possiamo fare!!!
Siamo condannati a trascorrere tutta la vita con noi sessi, quindi prendere l’iniziativa, presentarsi come si deve, parlarsi, guardarsi, scoprirsi e conoscersi può essere una via per rendere questo soggiorno esistenziale più piacevole sia esteticamente che emotivamente!
(Oggigiorno non sono timida, sono riservata!)

image
Tutta, ma proprio tutta la vita con questa?! Non è sopportarsi, è sopravvivere!

Anche le foto con autoscatto mi hanno aiutata a capire meglio le mie forme! Ora so -per quanto possibile- quanto mi deforma la prospettiva davanti ad una macchina fotografica -ed arriva quello con un obbiettivo fisheye-
Anche chiedere aiuto ad un fotografo è una bella idea!
“In questa foto vorrei sembrare più slanciata, come si può fare?”
Poi c’è quell’amico che è tanto, troppo critico! Lui è il migliore insegnate! Mostrargli le foto e farsi dire tutto quel che pensa è molto (demolitivo) stimolante!!! Si può imparare molto! (Dopo ore di depressione!)
Altro punto utile, copiare! La posa di questa modella (o modello) mi piace? La provo a ricreare in foto!
Ma il più del più: non prendersi mai sul serio! Divertirsi! Prendersi tanto in giro! Saper ridere di se stessi è quasi un’illuminazione!
Provate a pensare a quando si fa un’errore… esempio semplice, bruciamo il pranzo! Perché affogarsi nel senso di colpa? Perdere tempo nel dirsi “eh! Che fallimento!” Sappiamo che è un errore, sappiamo già che è un fallimento e stiamo perdendo tempo focalizzandoci su quell’errore.
Cambiamo punto di vista, ridiamoci su che è meglio! Chi non prova non sbaglia mai! Siamo stati dei pessimi cuochi? Okay! Meritiamo di fissare il nostro scarto di pranzo, assaggiarlo, schifarci e ridere di quella cosa oscena che abbiamo creato! E pure mettere una foto su Instagram taggando l’amico perfettino per sentire uno scrosciare di commenti eclatanti!!!

image
Ad esempio io rido della mia ciccia e la importuna, così forse se ne va!

Questo era l’esempio, ma uguale quando ci vediamo in foto!
Ricordiamoci poi che la scienza dimostra che in foto ci percepiamo il 20% più grassi di quel che siamo e pure più brutti… diversi! In realtà agli occhi degli altri sembriamo abbastanza normali, questo avviene perché conosciamo i nostri difetti! (E li riconosciamo subito senza guardare il resto!)

image

Confessione finale dopo tutte queste pratiche da corso online (quelli fregatura):
Nelle foto che a molti piacciono, che son pubblicati su siti o lodate nel web, scattate da signori Fotografi (se siete uno di questi non leggete!), sono dell’idea che sembro sempre un dugongo, in cosplay, in pose “secsi”, un dugongo “giappominchia”… ma almeno sono un dugongo simpatico che si diverte!!!! ;’p

image
Ph Demis Albertacci con credito alla sua Canon e alle mani!

-Akira, simpatico Dugongo

Advertisements