Nuove sfide per Aki -la Rievocazione Storica e la fiera di Piacenza-

Ciao Zillini!!!
Scusate l’assenteismo ma sono senza pc, appena possibile caricherò le video-recensioni delle scorse conventions.

Oggi vi parlo di qualcosa di nuovo, un nuovo ambiente a cui mi sto lentamente e curiosamente avvicinando, il mondo della Rievocazione Storica.

Inizio dall’inizio! (Capitan Ovvio!)
Mi sono incuriosita nei confronti di questo ambiente a causa di un amico di vecchia data, rievocatore storico ed appassionato di storia.
Ho sempre visto dei rievocatori ad un festival celtico che si tiene da più di 14 anni nella mia città, appuntamento al quale non ho mai mancato dalla primissima edizione! (Ero piccina!) Il Triskell. (Ne ho parlato altre volte!)
Ho avuto modo di incontrare queste persone più da vicino negli ultimi anni; un anno ho organizzato un piccolo raduno cosplay (con entusiasmo e permesso dell’organizzazione), un altro anno mi son presentata col costume del Dovahkiin (ottima occasione per testarlo)

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Trallallero trallalla nel bosco zampetto qua e la

e l’anno scorso, sempre da Dovahkiin, ho tentato di invadere il campo storico dei miei lontani cugini (non fantasy) Celti

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Cu cu

Che mi hanno accolta con del buon cibo e birra

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Piccola cugina vichinga accolta bene

e assieme al fotografo Andrea Doz abbiamo fatto un piccolo set fotografico cross-over di notte ne bosco…

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Celti burloni

In seguito mi è stato riferito che erano rimasti molto colpiti dal mio costume in cuoio essendo stato il mio primo lavoro di simile fattura così mi fu chiesto se ero interessata a provare ad aderire a quell’ambiente.
Inizialmente rifiutai, ero troppo presa dall’ossessione di voler trasferirmi immediatamente in Giappone, rinunciando così a tantissime iniziative e negandomi tantissime piacevoli esperienze.
Poi ho capito che questa linea di condotta non era salutare, così ad inizio anno ho accettato!

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Tok tok... CHIÈ?!

Mi sono iscritta all’associazione culturale e Clan: Aes Torkoi.
Attualmente sto conoscendo meglio i membri del gruppo, tutti molto disponibili e simpatici.
Sono affascinata dalle loro conoscenze in campo storico e dalla capacità di ricreare delle vere e proprie meraviglie antiche ed addirittura di adattarle agli umani di oggi. (Ad esempio, un costume in lana fatto e finito per un Celto, non basta a far sopravvivere per una notte un umano moderno in una tendina in cotone per una notte a 4°… va riadattato tutto in modo da garantire la sopravvivenza dell’umano moderno, ovviamente. O vi ritrovereste una Aki la sera Elsa il mattino successivo Olaf!)
A seguirmi e ad istruirmi passo a passo con pazienza e maestria c’è Amandine che sforna accessori e costumi incredibili!
Mi piace l’idea di scoprire come si viveva una volta, come era complicato ma al tempo stesso era tutto più semplice.

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Buonasera Gentil Signori

Ieri, sabato 20 Marzo siamo stati alla più grande fiera del settore a Piacenza.
Siamo partiti da Trieste alle 7.00 ed arrivati a Piacenza alle 13.00~ per poi ripartire alle 19.00 e rientrare oltre alla mezzanotte… stancante!
La fiera non era enorme come alle Comics Convention a cui sono abituata, ma era piena fitta di stand pieni fitti pure loro di cose!!!
C’erano stand da TUTTA EUROPA.
Meraviglioso!!!
Ovviamente eravamo a fare shopping di materie prime ed oggettistica complicata da riprodurre!

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Armi varie e la gggente

Per me è stato difficile:
-capire cosa era conforme alla nostra epoca e cosa non lo era,
-capire se era conforme geograficamente a chi rievochiamo o se non lo era (io indicavo solo cose vichinghe tipo…)
-capire se i colori storicamente erano corretti o no,
-capire se una cosa, passi che fosse in linea con i punti sopra, mi piaceva o no,
-sono molto ignorante, chissà se questo va bene, ora chiedo… hey! Ma dove sono finiti tutti?!?
-tante persone nuove con nomi che non ricorderò mai…
Etc etc etc…

Ho trovato delle cose in comune con il cosplay!
Gli imprecisi e frettolosi!!!
Quelli che si fanno le cuciture a vista moderni su abiti antichi e più che altro sembrano dei cosplayer perché il risultato finale del costume è che sembra di fabbrica.
Credo che il tempo impiegato per “dare vita” a questo tipo di costume sia l’elemento fondamentale.
Altra constatazione inquietantemente simile al mondo del cosplay:
Stand con camice in cotone grezzo (quotazione 0,25€/m) di produzione industriale e taglio semplice: 50€ l’una.
Stand con borsetti di pelle, di produzione artigianale fatti con maniacalità incredibile: 5€.
(Minimo un’ora di lavoro … 5€?!)
… il mio pensiero è che Maria Antonietta potrebbe prendere in considerazione Nara Camice, mentre all’artigiano fin troppo onesto mando un abbraccio… ti capisco ma non svendere la tua arte!
Sono niubba del settore ma non dell’artigianato…
Ho visto anche tanti costumi fantasy in vendita tirati fuori da The Witcher3… credo che quegli stand ad una fiera con il cosplay farebbero il doppio degli incassi e si porterebbero a casa la metà delle critiche!
Ho capito che in questo ambiente come nel cosplay l’autoproduzione ha molto valore… una nuova divertente sfida per Aki!!!
Poi ho visto: armi, armi, armi, oggetti, oggetti, oggetti, tessuti,tessuti, tessuti di tessuto tessuto…falchi.

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Falchi.

Sono tornata a casa stanchissima e conscia di non sapere nulla ma contenta.
Ultimato il mio primo costume vedrete un’Aki come non l’avete mai vista prima!
No parrucche, no lentine, no costumi improbabili… questa volta faccio uno step indietro, non per indossare un costume di qualcuno che si vorrebbe essere ma per indossare il costume di qualcuno che è stato.

Voi avete avuto contatti con la realtà della Rievocazione Storica?
Cosa avete indossato? Ruolo? Epoca?
Se non avete mai provato vi incuriosirebbe provare? Preferenze per il periodo e l’etnia?

Ora me ne torno appunto a cucire il mio cashmere con il filo di lino impaziente del mio primo giorno di Rievocazione Storica con tutti i membri di Aes Torkoi.

-Aki

Altre foto qui!!!

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Aki oggi
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