DovAhKIin’s Adventure Diary

dova avaIo amo Skyrim.
Ogni volta che ci gioco lo vivo come se
fossi davvero parte di quel mondo.

Cosa penso, cosa elaboro
e cosa sogno mentre clicco “wasd”
e tutti gli altri pulsanti?

In diretta, davanti
al monitor:

Ecco la mia avvenutra…
…epica!

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Dovahkiin adventure /Aki’s Adventure Prequel/


Dovahkiin adventure#0

Freddo.
Sento l’aria fredda che mi entra nei polmoni… quindi non sono morta, ancora…
Sento l’odore del bosco e dei suoni… voci… parole.
Sono davvero confusa.
Apro gli occhi…
Ma chi diavolo sono queste brutte facce?
Sono su un carretto.
Dove diavolo andiamo?
“hey, hai ripreso coscienza?”
Provo a rispondere ma… la voce non esce.
Sono davvero stordita, le voci vanno e vengono, anche se le voglio ascoltare, ma forse è meglio di no.
“…Ulfric Manto della Tempesta”
… oooh, quell’attaccabrighe, so che l’ha combinata grossa.
E’ seduto ed imbavagliato, qui, inanzi a me, e siamo tutti legati come salami di orker.
Sembrerebbe che questo Ulfric, abbia utilizzato il Potere della Voce per uccidere il Re dei Re della mia terra, Skyrim.
Non molti sono felici di ciò, altri gioiscono.
Tutto dipende dalle questioni politiche, ma ora come ora non ricordo molto altro.
Uno dei tre uomini legati davanti a me piagnucola, dice che doveva solo rubare un cavallo e scappare da Skyrim.
“Anche tu stavi cercando di scappare via vero?”
Perché sarei dovuta scappare?
“se sei un vero Nord i tuoi pensieri dovrebbero andare alla tua famiglia!”
Io sono una Nord e questa è la mia terra… ma della mia famiglia… non ricordo nulla… stav davvero scappando?! Da cosa?!
Mi sento come se fossi stata presa da qualche altro luogo, qualche altra realtà e catapultata qui.
Arriviamo ad una città.
Il simbolo dell’Impero sventola sulle bandiere.
Fa davvero freddo…
Chi è tutta questa gente in aramtura?
Soldati… soldati imperiali!
“Fateli scendere!”
Il ladro di cavalli appena mette piede a terra comincia a correre come un cerbiatto.
Un soldato lo abbatte con una freccia, proprio come un cerbiatto.
Fiero e valoroso Nord, eh?
“E tu chi sei?” Chiede un soldato rivolgendosi a me.
“Io… Io mi chiamo Aky…”
“Aky e basta?”
“non Aky Ebasta, solo Aky.”
“…”
Si, esatto, sono una fiera e valorosa Nord. Ho compiuto da poco i miei vent’anni, nonostante io non provenga da una famiglia ricca mi sono conservata abbastanza bene.
I miei lineamenti però sono meno marcati rispetto alle altre donne Nord. Ma il carattere è molto più marcato. Sono una guerriera.
Sento il vento, freddo, passarmi dietro al collo… ricordo di aver tagliato da poco i capelli… i miei bei capelli lunghi, dal color delle foglie secche.
Mio padre mi chiamava Atonach della foresta, per il colore dei capelli, ed i miei grandi occhi verdi quanto i germogli a primavera.
Ecco chi sono… ricordo pian piano.
Mio padre mi diceva anche che ero troppo bella per sembrare una guerriera, sembravo delicata, così mi copro sempre il viso con delle pitture di guerra nere, per farle basta darsi delle ditate in faccia, così, a caso.
Quanti ricordi… HEY! MA HANNO APPENA TAGLIATO LA TESTA AD UNO CHE ERA SUL CARRETTO!!!
“Ed ora tocca a lei!”
Ma…mandate prima Ulfric per l’amor di Talos!!!
Aspetta! Aspetta! Aspett…
E mi cacciano giù, intravedo la testa mozzata di quello prima! C’è tanto odore di sangue!
Sento soltanto il mio cuore battere all’impazzata!
..woooooosh….
“Che cos’è stato?!” dice il boia.
“Non è nulla! Procedi!” risponde una guardia.
Quindi morirò così? Non sul campo di battaglia?
Non riesco nemmeno a piangere… sarà la fierezza Nord?!
Il cuore sta per esplodermi.
Non.. non è così che avrei voluto vivere la mia breve vita, e non è così che voglio la mia fine!
Intravedo qualcosa nel cielo.
La mia testa rotola e sono già morta?
Chiudo gli occhi, almeno non avrò la nausea. Chissà se diventerò un Draughr come il nonno…
STUMP
Apro gli occhi.
Sulla torre inanzi a me c’è un drago. Un’enorme drago nero.
Il drago spalanca le fauci come ad urlare qualcosa….
FUSRODAH!
Un boato spazza via tutto e tutti…
okay, l’aldilà sembra più divertente di quello che immaginavo.


Dovahkiin adventure#1
Credo di aver sbattuto la testa molto forte, ma va bene così, significa che nessuno me l’ha ancora  staccata.
I soldati imperiali e gli abitanti di questo paese stanno tutti scappando in preda al panico, urlando dal terrore e cercando di portare via nei modi più disperati i loro cari.
Guardo il cielo, ali nere come la notte.
Un gigantesco drago sta sputando fuoco e seminando distruzione e morte.
Sono incredula.
Cosa devo fare?!
Il drago mi guarda.
Il cuore si blocca, per fortuna le mie gambe no.
Comincio a correre verso ad una torre, nella speranza di trovare un riparo.
Non oso voltarmi, non oso immaginare cosa c’è dietro di me.
Entro nella torre!
Per Talos!!!! Che daerda è!?!?!?!? Io… sono incredula!!!
Provo a correre su per le scale! Non so dove nascondermi!
Un rumore forte. A lato della scala il muro si sfonda e un vortice di fuoco mi passa sotto il naso. Okay, torno giù…
Ottimo. Non so cosa fare. Non credo ci sia modo di nascondersi, questa creatura sta devastando e distruggendo tutto!!! E’ tutto incendiato! La gente fugge urlando! Lo vorrei fare pure io ma comprendo che non mi sarebbe di nessuna utilità se non finire spiaccicata da quel bestione con l’alito infiammabile..
Uno degli uomini che era sul carro con me mi dice di seguirlo.
Cioé, e io dovrei fidarmi di uno che fino a pochi istanti fa doveva venir decapitato senza che io abbia ben compreso il perché… un’altra alitata bollente.
Ok. Va bene, ti seguo. E corre fuori dalla torre. Allora, sono un pochino spiazzata, non fessa. E la torre inizia a crollare. Tra poco sarò spiaccicata.
Grande Talos, proteggimi, non so come perché sei morto, ma tu proteggimi, si chiama sostegno morale.
Inizio a correre fuori, non credo di esser mai stata molto veloce, la fuga dal drago mi riempie di autostima… ma riparliamone dopo.
Il drago mi punta.
Io corro.
Gli passo sotto e mi infilo in un’altra costruzione.
Io e l’uomo dalle brillanti idee chiudiamo il portone.
Bene. Sono a mani legate, con un cliente del patibolo, ed abbiamo appena sbattuto la porta in faccia ad un enorme drago.
Mi ricordavo più tranquilla questa terra. Non è vero. Non la ricordo poi tanto.
Ma, pensiamo alla pellaccia e non all’impero di Skyrim.
L’uomo mi libera le mani! Grazie uomo!
Arriva la t****a che voleva farmi decapitare con una guardia, è il tempo della resa dei conti.
La sfondo di botte. Se le meritava eh!!!
L’uomo uccide l’altro uomo senza pensarci due volte.
Ok, rubo la spada alla sfigatissima guardia imperiale e via, corriamo dentro alla costruzione in cerca di un’uscita secondaria e magari lontana…
In effetti è così. Troviamo una via di fuga, un pò piena di soldati, monete, pozioni, orsi, ma alla fine usciamo dalla città.
Il drago sta sorvolando quella che era Helgen, volteggia come un avvoltoio sulle carcasse degli uomini che ha incenerito, sembra soddisfatto… un’ ultimo grido e se ne va.
L’uomo m’invita ad unirmi ai Manto dell Tempesta, sembra un’associazione culturale interessante, vedremo, e mi invita a rinfocillarmi e a riposarmi, visto il trauma appena subito, a Riverwood. Accetto volentieri, ho bisogno di riflettere sulla mia esistenza mi sa.
Vado a Riverwood, che è pure vicina.


Dovahkiin adventure#2

Passo la notte alla taverna, e appena apre la bottega del fabbro mi armo come si deve:
spada, scudo, daga, arco, frecce, armatura borchiata.
Mi faccio anche insegnare qualche trucchetto per migliorare l’armatura!
Camilla, la sorella dell’uomo dei Manto della Tempesta, mi chiede se voglio
un’ incarico, così mi reco a Whiterun, per comunicare cos’è accaduto a Helgen e
mandare dei soldati a Riverwood per proteggere le persone in caso di un altro attacco
da parte del lucertoloide.
Per strada svolgo anche un piccolo compito per il venditore dell’emporio, ha bisogno
che in un tumulto gli recuperi un’ oggetto. Poco male, a me i soldi servono.
Incontro i miei antenati, fantastici draughr, che si scomodano destandosi dalle loro
tombe  per venirmi ad abbracciare, poco amichevolmente.
Va be, è tutto di strada dai! Meglio  loro che i banditi!!!!
Proseguo nelle antiche catacombe, ed arrivo alla sala funeraria, dove ad attendermi c’è il Signore della cripta.
Lottare non mi è difficile, e sono piuttosto abituata ad abbattere sti cosi… però i tumuli mi mettono sempre quel non so che si ansia… non sai mai che ci puoi trovare… ed infatti..
Abbattuto il nonnetto mi accorgo che a sovrastarmi c’è un… muro.
Si, un muro, con dei segni, sembrano delle artigliate… sono così… famigliari… non so leggere cosa c’è scritto ma è come se delle voci me lo suggerissero.
…. è una storia…. ed una parola in particolare mi attira verso di se…. una vorticosa luce blu la spinge verso i miei occhi… la tocco, la sento, la vivo… FUS.
Sento questo suono insidiarsi nella mia anima, e farsi prepotentemente strada nella mia gola, provo a liberarlo, a buttare fuori quell’aria così densa ed opprimente… ma non esce nulla… è una sensazione strana, quasi sgradevole…
Un incantesimo?! Un maleficio?! Che cos’era!?!?!?
… non ho nulla di strano… mi confonde questa cosa…
….
ok, andiamo a Whiterun il più veloce possibile, ecco la sensazione di ansia che mi mettono sti tumuli, ecco!!!
Per fortuna il viaggio è breve, dopo passo al santuario a farmi dare un’occhiata dal sacerdote.
Attenderò l’indomani per andare dallo Jarl a riferire cos’ho visto, è sera tardi ormai..
Alle prime luci del sole entro nella sala principale del Dragonreach, dimora dello Jarl. Una guardia mentre chiedo informazioni mi narra di esser stata pure lei un’avventuriera, finché non si è buscata una fraccia nel ginocchio.
Io no credo a queste storie.
Vado dalla Jarl e parlo.
Lo Jarl estrefatto non mi crede… mi prende per pazza e mi canzona pure.
Il drago c’era e come!
Stupido balordo ricco sfondato!!!
Sai che c’è?! Me ne vado.
Che figura stupida che ho fatto… come poteva credermi!?
E’ meglio che riprovi ad andarmene da questo posto così stupido.
Passo la giornata a riempirmi di provviste, mia aspetta un lungo viaggio per lasciare Skyrim. E’ quasi sera e decido che è i momento di partire.
Sono già fuori Whiterun mentre ripenso a cosa mi sia successo dal risveglio sul carretto fino ad ora…
“A Skyrim non c’è posto per me.”
Non appena penso questo sento quacosa.
Il vento mi accarezza, il sole tramonta, ed inspiegabilmente sento la sua presenza…
“Dragooooooo!”
Urla un soldato.
“Per Talos!!!! Allora erano vere le voci!!!” urla una guardia.
Ali enormi, scaglie robuste, soffio infuocato… ma, non è il drago di Helgen.
E’ un’altro drago!?
Il drago attacca senza pensarci due volte e… si mangia la guardia!!!!!!
Vedo le guardie dello Jarl attaccarlo ma… è come se il drago non se ne preoccupasse troppo.
Li aiuto… o me ne vado?
Ah, se la caveranno. Io qui non serv…
“DOVAHKIIN” dice il drago guardando nella mia direzione.
Nel panico più totale mi guardo attorno, cercando di capire cosa stia guardando.
Ha–hem…. no, sta fissando me, e sulle sue zampette grosse mi carica… aaaah!!!
Mi vuole mangiare!!!!!
Arretro.
Inciampo.
Ho i brividi, sudo freddo, che sta succedendo?! Perché mi attacca?! Perché si è impuntato su di me?! Non ti piace la mia corazza!?
Il drago apre la bocca….
Pianto il mio scudo a terra e mi ci accovaccio dietro.
Le fiamme che sputa mi passano intorno.
Mi sento come uno skreever sulle braci!!!
Che daedra vuoi da me!?!?!?!?
Un momento.
Sento il mio cuore che batte.
Lo spostamento del drago.
Sento qualcosa dentro di me, che parte dal ventre… e passa attraverso la mia gola, in modo prepotente ma liberatorio…. FUS.
Il drago viene come sbalzato un po all’indietro, come se qualcosa nell’aria l’avesse colpito.
Scquote la testa. Io sono incredula, di nuovo.
Il drago mi fissa, e con un ghigno soddisfatto mi attacca di nuovo.
Lascio cadere lo scudo, estraggo rapidamente la spada ed il pugnale e cerco di ferirlo al muso, o perlomeno evitare un morso.. mi sarebbe fatale.
Continua a tentare di mordermi, ed io di tagliarlo.
Le guardie non fanno NIENTE. Sono incredule pure loro… cioé è un drago!!
Visto brutti horker?! Non dicevo balle!!!
Riesco a saltare sulla testa del drago!
Provo ad infilzarlo da sopra!
Funziona!!!
Il drago si ferma e collassa a terra, inerme, morto.
Cosa…..!?!??!?
Sento un vorticare di energia intorno a me, sento che qualcosa dal drago, del drago, sta diventando parte di me… io… mi sento bene.
Le guardie immobili. Mi fissano finché uno non biascica qualcosa… “il… il… il nato del drago…”
“Il sangue di drago!”
“Il sangue di drago è qui!!!!”
“Lui può uccidere i draghi! Può salvarci!!!!”
Io… io… e…. credo che chiunque possa…. no okay, ho appena abbattuto un grosso e famelico drago.
Le guardie corrono verso Whiterun.
Sta volta lo Jarl dovrà ascoltarmi e darmi ragione.
Ritorno pure io verso la città, sono piena di ustioni… qualche unguento mi aiuterà.
Ah, poi passo anche al tempio appunto, che mi faccio controllare sta cosa del vedere luci e sentire cose strane… giuro che non ho mai fatto uso di skooma, io.
Mi è venuta in mente quella canzoncina che cantava mio nonno…
“E’ un eroe, è un eroe, dal cuore guerriero…  ascoltate, ascoltate, è un Nord fiero…”
Mh. Non la ricordo… forse si riferivano a questa canzone con Sangue di Drago?
Boh…
E’ quasi buio, meglio che mi muova….
“DOVAHKIIIIN!!!”
Sento tuonare dal cielo.
….
…… io….. torno di corsa a Whiterun!!!!!!!!!!!!


Dovahkiin adventure#3

Lo Jarl ora come ora non può far altro che ascoltare le mie parole, e pendere dalle mie labbra.
L’accoglienza è stata magnifica!!!
Mi hanno pure nominata Thane.
E’ una carica nobilare per espirmere il mio valore!
Però la mia huscarlo non mi convince granché.
Si chiama Lydia, è una giovane donna molto bella.
Ed è questo che mi preoccupa…
Stranamente sono migliorati nell’accogliere tra prima ed ora.
I draghi fanno un benefico effetto allora sui potenti di questa terra.
Devo ricordarmelo!!!
Gerdur, sorella del tipo dell’associazione Manto della Tempesa, si sentirà più sicura quando le truppe arriveranno li per proteggerli in caso di un’attacco da parte di un drago. Se poi combattono come li ho visti combattere prima siamo a cavallo. Di una gallina.
Forse è meglio che me ne ritorni i a dare un’occhiatina dai..
Durante il viaggio, seguita dalla mia huscarlo, ripenso ad una proposta fattami dallo Jarl, di acquistare una casa a Whiterun… non sarebbe male, ma non ne ho i soldi. Magari accettando qualche lavoretto potrei permettermela.
Arrivate in mezz’ora di cammino a Riverwood, la situazione è tranquilla e Gerdur mi ringrazia, approfitto di chiederle se qualcuno ha bisogno di qualche aiuto, così per tirare su qualche sodo.
Farengar l’arciere ha bisogno in effetti di recuperare un oggetto a lui caro, ma guardacaso l’ho già con me, l’avevo trovato nello strano tumulo!
Soldi facili insomma!!!!
Mi faccio insegnare da Farengar qualche  trucchetto con l’arco.
Passo la notte alla taverna, anche perché sono un po indecisa su dove andare.
Parlando con Lydia, mi consiglia di entrare a far parte della leggendaria banda di guerrieri “Compagni” di Whiterun, sono pieni di lavori e potrebbe essermi molto utile sia per avere un tetto sopra alla testa, che per imparare una sacco di tecniche nuove  per la guerra.
Al mattino presto, stuzzicata da questa idea, parto per Whiterun.

Mi infilo subito nella casa dei Compagni in cerca di supporto ed accoglienza.
Non trovo però né l’uno né l’altro. Son tutti scontrosissimi.
Mi dicono che per fidarsi di me devo svolgere alcuni compiti… farmi mostrare da Farkas i miei alloggi, portare ad Aela il suo scudo, consegnare la spada di Vilkas a Eorlund ed allenarmi con Vilkas.
Ora non nel mio letto distesa, a ripensare alla giornata totalmente inutile trascorsa qui.
Mi aspettavo di trovare dei guerrieri pronti all’azione! Mica dei pigroni che non si fanno nemmeno le cose loro…
Che confusione tremenda… le camerate le odio… colpa delle mie compagne son sveglia prima dell’alba.
La giornata non è iniziata proprio al meglio bisogna ammettere. Ammetto anche che questo non è il luogo che mi aspettavo. Lo ammetto… a voce alta.
Farkas ridacchiando dice “che animo questa giovane!” e mi affida una missione, come prova d’onore.
Mi reco a Jorrvaskr, devo recuperare un frammento della lama di Ysgramor, che chi sia non so e  che se ne fan di un solo frammento ne so ancora meno.
La prova avviene con successo.
Farkas sembra soddisfatto ma non posso rimanere qui a lungo… la notte sogno ancora quella voce che ha urlato i mio nome nel cielo.
Parlando con lo Jarl Balgruuf, risuterebbe che quella voce sia dei vecchi Barbagrigia, degli eremiti, ultimi a conoscere il potere della Voce.
Mi spiega dove devo recarmi e mi vien male, sembrerebbe che i Barbagrigia si sian ritirati su una fortezza in cima alla Gola del Mondo, la montagna più alta di tutta Skyrim… raggiungibile tramite la gradinata dei 1000 gradini.
Ottimo, farà bene alle mie gambe.
Lascio Lydia qui, come sospettavo non è per nulla abile nella lotta.
Cominciamo questa specie di pellegrinaggio del Dovahkiin.


Dovahkiin adventure#4


Dovahkiin adventure#5

Vado in giro allegramente, con il buon proposito di poter guadagnare abbastanza soldi da comprar casa e mollarci finalmente tutte le cose che mi trascino dietro!
Mi imbuco in un tumulo.
Bo soliti antenati mummia che vengon a romper le palle “fai silenzio! Giovine!” e ti lasciano i soldini che non ti han mai dato a Natale, visto che eran morti.
E morti potevan restare.
Tutta felice dopo aver concluso il Dungeon, mi avvio a vendere la robaccia che ho raccolto.
Dove andiamo?… a Riverhood dai!
Arrivo a Riverhood.
Camilla viene attaccata da due vampiri..
Li liquido!
Ma c’è ancora un nemico nei paraggi… sarà dietro la casa? No…
Eppure c’è… mmh..
Mi volto verso l’uscita del villaggio e sul ponte del muro di fortificazione, sopra ad una guardia, con farfallosa grazia si parcheggia: drago!
“BWWWWAAAAARRRGGGGH!”
Ma vaff####‪#‎o‬! Mi hai fatto prendere un’infarto….
Ok m’infilo sotto al ponte, i suoi urli non possono colpirmi!
Annoiato, il drago, comincia ad inseguire i villici…
Ma porca…!
Ok… vado all’altro lato delle mura (anzi, dei legni) e inizio a scoccargli frecce come non ci fosse un domani! (Sto diventando brava con le frecce!)
Ad un certo punto atterra davanti alla falegnameria!
… be… vola via! Sciò! Non vorrai mica morire li?!
E vedo che i villeggianti stanno per ucciderlo!
Eh no, eh!
Scocco l’ultima freccia… e muore!
Ora Riverhood ha uno splendido monumento in ossa di drago davanti alla falegnameria, in mio onore.
Lo sapete che una volta ucciso il drago vi rende le frecce con cui l’avete colpito?!
Frecce orchesche!


Dovahkiin’s Adventure#6

Corri per le lande a piedi… vuoi andare al Rqualcosa, lontana città.
Mentre corri felice ecco che…
…arriva un dolcissimo drago.
Lo sconfiggi.
Arrivano due tigri dai denti a sciabola.
Ok… le sconfiggi.
Arrivano 2 lupi.
Li uccidi.
Arriva un orso.
Lo uccidi.
Insomma, fai fuori tutta la fauna locale.
Continui stremato il tuo percorso da guerriero.
Arriva un orco.
“Voglio morire”
Ma che ca….
Lo uccidi.
“Graaaawwwrrrr”
Un altro drago.
Lo uccidi.
Un elfo aggredito da un ragno e dei lupi.
Non mi sorprendo visto tutte quelle che son capitate a me.
Lo salvi
“Ah bene, ti ucciderò!”
Non potevi incontrare tu l’orco di prima?!.
Lo uccidi.
Un mercante ferito, “accompagnami al mio campo e ti ricompenserò!”
Ok.. imboscata di briganti.
Li ammazzi.
… la chiamerò “la via del dolore”.
Arrivi in un villaggio.
Ti tiran le frecce.
Briganti anche qua.
Uccisi.
Arriva un drago.
Lo uccidi ma…
…per sbaglio colpisci un gallina.
Mi uccidono praticamente a sassate.
Nuova lezione: non salvarli dai draghi, che in realtà voglion uccidere tutte le loro stupide galline.
Ah, e salva più spesso.
Fuck ro dah!


Dovahkiin’s Adventure /Dragonborn Chapter/ #7

Dopo diverso tempo in mare siamo attraccati a Roccia del Corvo.
L’odore di salsedine è coperto dall’odore di bruciato e cenere… non che io sia razzista, ma quelli di qui non sono Nord… e puzzano.
Ma si lavano con la cenere direttamente?
Hanno lo stesso colore!
Poi son tutti fastidiosi, biascicano e han gli occhi rossi… questi tirano di skooma dalla mattina alla sera sentite me…
Bene, parto alla ricerca del mio amico totano quando un fabbro mi chiede se ho visto il suo piccone Nord… poi sarei io la razzista…
Taaaaanta skooma e maleducazione.
Mi avvio nel bosco.
È tutto cenere.
La fauna cresce sulla cenere… è strano che puzzi; con la cenere ci si fa il bucato.
Quando un drago mi brucia innanzi mentre ne aspiro l’anima corro a tirar su la cenere, pulisci bene pure i barboni di Witherun con quella roba!
Eppure qui puzza…
Trovo una vena di cordum, comincio a picconare con un piccone, non so se è Nord, non gliel’ho mai chiesto….


Dovahkiin’s Adventure /Dragonborn Chapter/ #8

Dopo aver percorso tante strade, sono arrivata alla Vergine del Nord, la nave che mi porterà a Solstheim.
Perché andare fino a la?
Perché certi loschi cosplayer con delle maschere da totano giallo mi hanno attaccata dopo avermi chiesto se io fossi il nuovo nato del drago… era indifferente la risposta, quindi cercavano proprio rogne.
Ho scoperto che il loro “capoccia” si trova da qualche parte a Solstheim, una volta trovato, essendo che sono una Vip di Skyrim, mi farò rimborsare il biglietto per la nave e la rottura di dover intimidire il povero capitano in pensione per partire.
Sono curiosa di scoprire perché proprio un Totano Giallo…


Dovahkiin’s Adventure /Dragonborn Chapter/ #9

Pure leggere mi tocca.
Cerchiamo sti libri neri.
Ok, ne ho trovati 3, ed ho incontrato Mora: ha sbagliato specializzazione Daedrica, doveva diventare il dio dell’tentaclerap hentai; ha un certo talento ed una voce molto sensuale.
N..non pensate male! Il mio tipo deve essere un Nord, non un Daedra!!!
Comunque, mi ha chiesto di diventare il suo nuovo sguattero, mi rifiuto, ma non so perché non posso non accettare, se non accetto non va avanti la mia missione…
Miraak era un nato del drago, come me… devo essere più forte per sconfiggerlo.
Ho accettato la proposta di Mora Hentai, ma non indosserò mai una maschera da totano, sia chiaro.
Inoltre, i pupazzi di cenere, detti progenie della cenere, sono stati creati da un cretino.
Ma non disturberanno più nessuno d’ora in poi.
Spero che a Skyrim non venga a nessuno l’idea di animare i pupazzi di neve.
Ho con me il 4o libro.
Sono pronta ad affrontare Miraak il Totano.
Un drago mi attacca.
Secco per Solitude.
Assorbo l’anim… ma che cazz?!
Miraak appare!
Mi ruba l’anima del drago e si fa beffa di me!
“Dammi i miei sold…” e sparisce.
Tranquillo Miraak; vengo a trovarti a casa.
Apro il libro nero, leggo e cambio piano..


Dovahkiin’s Adventure /Dragonborn Chapter/ #10

Vado al tempio principale.
Quello brutto brutto.
Gli amici di faccia-di-totano mi attaccano.
Muoiono.
Mi rivelano che Miraak tornerà…
MIRAAK! Ecco il nome del totano-giallo!
Si apre un passaggio segreto, entro, uccido altri simpatici inviati speciali totanosi.
Scopro la verità.
Miraak è confinato in un altro mondo, non può tornare se non utilizzando strani poteri e rituali, per questo costruiva quelle brutte cose gli servivano, ed io gliele ho rotte.
Ooooops. Non sarà felice.
Andiamo a scusarci.
Uno stregone arrogante che si spaccia per Arcimago (io sono Arcimago! Raccomandato ma sono io!) Mi ha spiegato che Miraak si è fatto infinocchiare da Hermadeus Mora, dio Daedrico della conoscenza, ed ora si ritrova bloccato in un’altro piano, il piano abissale.
L’unico modi per raggiumgerlo e farmi rimborsare il biglietto del viaggio è andare li… tramite dei libri neri.
Se anche li si paga poi mi rimborsa eh!


Dovahkiin’s Adventure /Dragonborn Chapter/ #11

Ok, fermi tutti. Caccio un FUS RO DAH.
Vedo la gente volare; mi rilasso.
Tornano a pichettare le rocce. Problema loro, io me ne torno a casa.
Mentre torno verso la costa mi perdo.. un villaggio. Nella mia mente appare questa scritta “Villaggio Skaal” quando appiaiono queste notifiche di presa di coscienza ho sempre un po d’ansia, prima o poi mi ci abituerò… ad Uthgerd non succede, be ma se è per questo dice sempre le stesse cose lei..
Parlo con il capovillaggio.
Sta facendo una seduta spiritica credo.
Mi spiega che… un sacerdote del Drago tradì chi serviva e cercò di conquistare l’isola e sottomettere tutti (anche i pupazzi di cenere?)poi venne sconfitto ma non ucciso.
Lo chiamerò Alduintwo, Dio Bethesda non era molto creativo.
Ooook, i villici Skaal, che poi sono i Nord dei Nord, perché c’è sempre uno più a Nord, stanno costruendo oscene architetture in nome di questo Miraak.
Si, vado a salvarli…
Imparo dei Thu’um nuovi; piega volontà.
Devo piegare le rocce. Questo posto è sempre più strano.
Piego tutte le rocce. Salvo la gente.
Ma dall’acqua escono dei mostri Abissali, puzzolenti, neri e cattivi.
-NON SONO RAZZISTA!-
Però una volta uccisi lasciano un sacco di cose costose, vengono da luoghi ricchi immagino, mi faccio molti soldi.
Imparo ad incantare gli oggetti ed equipaggio Uthgerd con 100 punti vita in più. .. ma di che parlo?! A volte mi sembra che questa vita non sia mia…


Dovahkiin’s Adventure /Dragonborn Chapter/ #12

Dopo aver estratto il cordum grezzo perdendo tempo per una cosa totalmente inutile, voltandomi, vedo dei pupazzi di… cenere correre sorridendo verso di me.
Rimango inquietata tentando di ricordare cosa ho mangiato a Roccia del Corvo per capire se qualcuno mi ha rifilato della skooma… vedo la mia fida Blade, Ugrid attaccare un pupazzo di cenere… un po rimango dispiaciuta; flashback.
Una giornata di neve… mio padre che prova la spada nuova… il mio pupazzo di neve…
Senza rendermi conto il pupazzo di neve mi è addosso… LIZ SLEN!
Queste parole escono da sole dalla mia bocca.
Il pupazzo si ghiaccia ed io lo distruggo.
I pupazzi sono belli solo se sono fermi.
In ques’t isola c’è qualcosa di strano.
La gente si droga, i pupazzi ti attaccano e nevica cenere; cenera cenere?
Ma di più strano… perché cazzo sta gente costruisce orribili monumenti biascicando frasi inquietanti?!?
Ma ho trovato la Banana Republic?!
Basta. Me ne vado a dormire.
Mi accampo fregando l’accampamento dei banditi, quelli son normali, ovunque.
Dormo.
Sogno… pupazzo di neve… perché sogno quella brutta architettura? È brutta! Va demolita!
Che sogno reale… è pure una cacca di drago di sogno… non è un sogno.


Dovahkiin’s Adventure /Dragonborn Chapter/ #13

Sono nel piano Abissale.
Da sola.
Posso usare il bastone Ros di Sanguine per evocare il mio amico guerriero.
Non sono poi proprio sola.
Ci sono pure gli Abissali, brutti come sempre.
Ed i cercatori, più brutti ed infinitamente stronzi.
L’ambiente come sempre è fatto da torri di libri, carta antica e conoscenza.
Mi sono rifatta la libreria nuova gratis.
I libri pesano.
Quindi tra uno scontro con gli inospitali residenti e l’altro leggo… la storia di Skyrim, la storia del mio popolo.. imparo tanto; troppo.
Vedo che la mia terra è maneggiata e corrotta dall’ignoranza e dalla prepotenza.
Un giorno Skyrim tornerà giusta, e chi si opporrà cadrà sotto ai colpi delle mie spade.
Ma ora è tempo di pensare a Miraak.
Lo cerco in questo mondo pieno di capitoli sparsi, perdendomi tra le righe.
Trovo un’altare Nord, inciso c’è l’ultima parola del potere per piegare la volontà; la volontà delle rocce, delle anime e di più.
Un drago atterra in modo rumoroso alle mie spalle.
È bello grosso.
Urla.

Io rimango impassibile finché qualcosa si scatena di me…

…nasce dalla profondità dlla mia anima, passa per il mio cuore, il cuore di un drago, immagini di un’antica scrittura si illuminano nella mia mente, ed in fine, il mio potere si manifesta attraverso la mia voce.

GOL HAH DOV!

Il vecchio drago piega la sua forza al mio volere.

“Il tuo thu’um è potente, e lo rispetto!”

Il drago abbassa la testa, ni avbicino…avvicino le mie mani alle sue scaglie così calde così vive…

“Dove vuoi che ti porti Dovahkiin?”

Afferro un suo corno, salgo sul suo collo, mi siedo.

“Portami dal tuo padrone.”

Se sono davvero la figlia dei draghi, mi sento completa… ho imparato a volare.


Dovahkiin’s Adventure /Dragonborn Chapter/ #14

Sulla cima di Apocrypha lo incontro.

“E poi il primo Sangue di Drago incontra l’ulimo Sangue di Drago sul vertice di Apocrypha; non ho dubitato da quanto inteso da Hermaeus Mora, è un maestro mutevole, lo sai, ma ora io sarò libero da lui, il mio tempo ad Apocrypha è finito, tu sei qui nel tuo pieno potere ed io sono nel mio. Tu oggi morirai e con il potere della tua anima tornerò a Solstheim e sarò il padrone del mio destino ancora una volta.
Kruziikel! Relonikiv! Ora!”

“Io sono l’ultimo Sangue di Drago, e porterò con me anche la tua anima.”

Impugno le mie spade.
Il thu’um di Miraak è forte, so schivo.
Danzo, una danza di sangue e lame, di ferro ardente e di ghiaccio.
Miraak è in ginocchio.
Si volta verso il suo drago, e soltanto guardandolo ne divora l’ anima.
Si rialza ed urla… non ho mai sentito nessun drago usare fiamme tanto calde, tanto violente… ed arroganti.
Il fuoco continua ad ardere, ma arde molto più forte nella mia anima, dove dimorano le anime dei draghi che ho sconfitto.
“Uccidi il traditore!” Sibilano irrequiete.
Sono a terra… le mie spade sono pesanti.
Miraak mi ha messo in ginocchio con un solo urlo.
È davvero potente, ma ora siamo solo pari.
Sono solo stanca, tutto qui.
Miraak ride, sfotte.
Voglio dar fiato alle urla di tutti quei draghi… in un unico Thu’um; il mio.

YOL TOOR SHUL!!!


Dovahkiin’s Adventure /Dragonborn Chapter/ #15

Miraak percepisce la forza di quel Tu’hum, percepisce la furia che giace alla base di quell’urlo.
Rimane attonito, avvolto da fiamme calde come quelle dell’inferno.
Incocco il mio arco d’ebano del ghiaccio, l’imparare ad incantare le armi non è da sottovalutare!
Scocco una freccia di vetro; ed è centro.
Miraak dopo aver assaporato le fiamme, ora rimane ghiacciato, fermo immobile.
Corro verso di lui a spada sguainata, una spada di fuoco, ed ancora una volta lo brucio.
Brucia, congela, brucia, congela… danzo ancora con le mie lame, perchè Miraak deve cadere, morto.
Dei neri tentacoli mi avvolgono, non è Mora, è opera del Sangue di Drago corrotto che ho inanzi.. mi fa venire la nausea per quanto sia stato corrotto dal potere che gli è stato concesso.
“che differenza c’è tra me e lui?”
Anche io sono un Sangue di Drago… no.
Io sono il Sangue di Drago della Leggenda.
Il primo sangue di drago, se davvero lo è, era un traditore, io ho scelto fin da sempre da che parte schierarmi.
Colpisco Miraak a più non posso.
Ali. Rumore d’ali.
Un drago atterra vicino a noi e Miraak, subito, si nutre della sua anima.
Sta continuando la sua strage servendosi del suo potere, mi fa imbestialire, non combatte nemmeno.
In un combattimento c’è rispetto, ma nel sottrarre un’anima imponendo la proria volontà non dimostra nessun rispetto… i draghi saranno spietati, ma sono creature che meritano rispetto da parte del’uomo, ancora essere giovane rispetto ad essi.
MI lancio come una furia. Continuo a tagliare, ancora ed ancora.
Miraak sparge il suo sangue ovunque.
Atterra un’altro drago.
E la scena si ripete.
Sono troppo esausta e ho subito troppe ferite… rotolo rovinosamente dietro ad una spece di colonna.
Nella mia sacca ho ancora delle pozioni acquistate a Roccia del Corvo; quei 30 kg di pozioni.
Mi curo, mi ristoro, e sono pronta a combattere.
Anche Miraak ha aprofittato per recuperare le fatiche.
Questo deve essere l’ultimo scontro.
Nonostante io abbia dimostrato di essere all’altezza, questo maledetto perpetra nella sua arroganza.
Mi da proprio sui nervi.
Mi deve pure i soldi, ed un’anima di drago.
Avveleno al volo una freccia, uso un veleno che non gli permetta di usare troppa magia, e la incocco.
Faccio un lungo respiro, e mentre sta blaterando l’ennesia sciocchezza lo miro e lo colpisco.
E’ sempre congelato.
Corro… corro… è lontano.
Non mi servono troppi colpi per buttarlo al tappeto ma devo essergli vicina e lui si sposta, ha capito.
La conoscenza, anche in battaglia è tutto.
Sta continuando ad urlarmi contro furie elementari, notevoli, davvero.
Ma io conosco parole più potenti;
TIID!
Io posso rallentare il tempo, giusto quello che mi serve per spiccare un salto, e questa volta, danzare in aria.
Gli infliggo una serie di copli mortali… ma li incassa, non tutti.
Il bastardo in preda al panico, inveisce contro di me, ma ha capito che non ha speranza, è ormai debole.
Miraak si volta… e fugge! Scappa via… me*#a!!!
Non ho la forza per rincorrerlo!
Da un pozzo dei tentacoli neri spuntano all’improvviso, trapassando il corpo di quello, che una volta era il primo nato del drago.
Il primo sacerdote traditore dei draghi.
Una risata sonora e profonda rieccheggia.
Hermaeus Mora, divinità Daedrica della conoscenza, ha preso la vita al suo Campione, stufo della sua arroganza, alla fine glie è costata la vita.
Il dio si complimenta, e mi ricompensa.
Bene, posso tornare a Solstheim, nel mio piano ma prima…
… saccheggio il cadavere del Totano, devo prendere i miei soldi.
Non ha soldi sto barbone… prendo la sua maschera, sarà un trofeo da mettere a parete a casa, per ricordarmi come il potere può cambiarti…
Da sacerdote del drago, Miraak aveva appreso i Thu’um più potenti, ha avuto modo di accedere alla conoscenza di Mora.
Usò il suo potere per rivoltarsi contro ai Draghi, che dominavano il mondo all’epoca.
Non cercò di liberare il mondo dal controllo dei draghi, anzi, ne sterminò molti, e impose la sua volontà ai rimasti per essere più forte e prendersi il comando di Solstheim.
In qualche modo, suppongo qualche eroe Nord, o Skaal, lo confinò per sempre al Apocrypha.
Col passare del tempo l’inutilità di Miraak disturbava Mora, il suo campione non gli portava più nulla di nuovo…
Così tentò, di tornare nel piano terreno, considerando la possibilità che la discendenza del Sangue di Drago fosse continuata e non favorevole al suo ritorno… o chissà cosa…
Non aveva considerato me.
La sua arroganza ha accecato la sua conoscenza, era un sacerdote colto e comunque potente per aver creato tanti disastri e stragi di draghi.
Così questa è stata la fine di Miraak, primo Sangue di Drago.
Così si è definito.
Da quelche mi risulta, i Sangue di Drago derivano da Pahrturax, quindi Miraak era semplicemente un sacerdote del Drago, un traditore.
Mentre penso questo, il libro nero mi riporta a Solstheim.
Devo tornare a Skyrim da May’sha, è da settimane che sono via.
Ugridh non capisce cosa sia successo, ma va bene così.
Sono sulla Vergine del Nord, con le vesti di Miraak mi sono pagata il viaggio ed il disturbo.
Tornerò presto a Solstheim, non ho nemmeno avuto l’occasione di visitare bene l’isola.
May’sha sarà felice di abbracciarmi, le porterò dei doni, è una brava kajitta, si prende cura della casa mentre sono via.
Si sentirà sola… per fortuna ha trovato quella volpina che le riempie un po le giornate.
Se non altro Witherun per ora si è dimostrato un posto sicuro.
Guardo la maschera di Miraak il Totano, mi da molto da pensare questa vicenda, alla fine, so chi sono fino ad oggi, ma devo ancora capire quale è il mio destino.
Si, sono il Sangue di Drago, ma… lasciamo perdere.
Vedo la costa di Skyrim!
Sono a casa!


Dovahkiin’s Adventure /Dragonborn Chapter/ #16

Finalmente la nave ha attraccato.
Tiro un sorspiro di sollievo, preferisco la terra ferma al mare… e alle isole!!
Bene, è ora di andare alla mia Breeze Home e vedere come sta May’sha!
Acquisto un cavallo… mi accorgo che ogni cavallo ha lo stesso nome “cavallo di Aky” …mah…
Passano due giorni e sono a Whiterun!
May’sha mi corre in contro! Bella gattina color della neve!
“Mamma! Mamma! Hai qualcosa per me?”
… certo! Le do un libro trovato durante un piacevole soggiorno nella casa di Mora.
“Mamma! Mamma! Hai qualche soldo per me?”
… e che figlia scroccona!!!
“Okay May’sha, eccoti 1000 monete d’oro!” d’altra parte i miei viaggi sono lunghi, non voglio
che le manchi cibo o qualunque cosa di cui possa aver bisogno.
La mia May’sha è sempre da sola, per fortuna qui a Whiterun la vita è la città piena di brave
persone! Ha pure molti amici!
Rimango a casa qualche giorno, così possiamo andare assieme al mercato, fare un po di
acquisti ed approvvigionamenti.
Fa strano togliersi l’armatura di dosso, mi sembrava ormai di non sentirne più il peso.
Le giornate corrono in pace, nessun bandito, nessun drago… tranquillità.
May’sha è davvero felice di avermi con se, mentre Uthgerd noto che si annoia un bel po, non si
è nemmeno tolta la corazza e non vede l’ora di ripartire!

I giorni da 2 son diventati 5.
Mi spezza sempre il cuore lasciare questa bimba da sola, ma alla fine, la mia lontanaza è
anche per il suo bene, aldilà di fermare l’ira di Alduin, ci sono un sacco di banditi che
metterebbero volentieri le mani su di me, e non si farebbero scrupoli ad usa May’sha per
avvicinarmi… mi piacerebbe però saperla al sicuro anche durante la mia assenza.
Lei sa che per ogni problema può cercar aiuto dai Compagni, loro l’han sempre aiutata e
protetta in mia assenza.
Uthgerd scherzosamente mi dice di trovarmi un uomo e di lasciarlo a casa a cucinare e a fare il
marito!
Fosse facile trovare qualcuno che.. sia abbastanza uomo per me, che mi piaccia!
La mia amica barabara mi guarda sorpresa “qualcuno che ti piaccia?… a te serve un uomo e
fine, non che piaccia! Credi che in una vita breve e dura come quella che si conduce qui a
Skyrim, in procinto di una nuova guerra, e specialemente per noi guerrieri, ci sia tempo per
l’amore?!”
Non ha tutti i torti.
Preferisco ripartire e non pensarci.
Finito di sellare “Cavallo di Aky” si parte.

Ci dirigiamo verso Windhelm.
E’ da giorni che camminiamo, senza mai riposar, lassù sulle bianche cime.. ma che dremora’!?
Per Talos! Una ragazza sta fuggendo da dei banditi… corro ad aiutarla!
In un attimo tre ragazze mettono al tappeto due banditi belli grossi.
“Grazie, ma potevo far benissimo da sola! Pfu…”
“E’ sempre un piacere aiutare chi NON ne ha bisogno”
Mi ha presa in simpatia.
Mi spiega che stava scappando, e che i due la stavano inseguendo, ha lavorato per dei
briganti ma si era stufata, dice che le cose si son fatte difficili ed incomprensibili, e si è
stufata. Mi chiede di aiutare un suo amico, m ami sembra di capire che c’è qualcoda si più
dell’amicizia.
Il nome di questa ex bandita è Kyr, e quando ha deciso di lavorare con questi briganti nella
miniera era accompaganta da questo suo “amico”, Ra’jirr.
Si eran recati alla Cripta del Laghetto Ghiacciato, perchè questi banditi sembravano poter
pagare bene, tutto è andato liscio finchè, in profondità nella cripta, è stata trovata una spada.
Il capo dei briganti aveva deciso di tenerla per se, ma da quel giorno Ra’jirr ha iniziato a fare
dei sogni strani su una certa Dama Pallida.
Alla fine, vicino all’ossessione Ra’jirr ha rubato la spada al capo e ha intenzione di rimetterla
al suo posto, Kyr ormai esausta ha deciso di andarsene sperando che il suo “amico” la
seguisse, ma sembrerebbe ormai davvero ossessionato da quella spada.
Kyr mi chiede di andare a vedere come sta, se è ancora vivo.
Mi dispiace un po per questa vicenda, di spade incantate ormai ne conosco a bizzeffe, e so i
problemi che possono dare… spade, amuleti…libri.
Mi addentro nel nascondiglio dei banditi.
Qui è stata consumata una strage, comprendo che per Kyr non sia statp facile andarsene
illesa.
Seguo i corridoi, ecco il capo dei banditi, infuriato. Mi attacca.
Lo disarmo.
Vedo un Kajitto, deve essere Ra’jirr!
Lo inseguo!
Arriva inanzi ad una specie d’altare e si ferma.
Oh merda di Mammuth.
Appare una strana figura pallida, un fantasma forse… ed attacca Ra’jirr.
Non so perchè ma so sempre che queste cose finiscono molto male. Sempre.
Corro in soccorso del peluches, ma è tardi.. la Dama lo ha colpito con un incantesimo di

ghiaccio riducendolo ad un puntaspilli.
Vaglielo poi a riferire a Kyr.
La Dama, ovviamente, mi attacca.
TEIN!
Il tempo rallenta, è tutto così semplice ora… estraggo el mie due spade e comincio a colpirla,
ancora, ed ancora.
Il tempo ricomincia a scorrere… lei mi blocca con il gelo, ma io sono una fiera Nord.
Il gelo è parte di me!
Con la spada d’ebano del fuoco la finisco e di rei non rimane altro che una spada ghiacciata.
Dama Pallida.
Prendo la spada, e me ne vado.
Il luogo è come un giardino infilato in una grotta, tutto ghiacciato.
Sento una voce… mi prende un certo… scombussolamento intestinale… la Dama Pallida è stata
uccisa… no?
No, un’attimo… queste voci.. mi chiamano.
Le seguo e li lo vedo.. un altro muro! Lasciato dai sacerdoti dei draghi.
Leggo ed una parola s’illumina, e diventa mia.
Voglio andarmene da qui prima di sentire altre voci.
Kyr non è molto allegra nel ricevere la notizia della morte di Ra’jirr,  con gli occhi lucidi mi
ringrazia, e se ne va. Della spada non vuole più sentir nulla, per quanto sia un’arma
incredibile, le ha portato via un pezzo del suo cuore, temo siano queste le ferite più profonde
ed irreparabili.
Parlo con Uthgerd, stiamo pensando di andar a vendere la spada a qualcuno che paghi bene.
Si vocifera che nel Ratway di Riften, ci siano parecchi interessati; la Gilda dei Ladri paga bene,
a loro oro non manca di certo.

E’ deciso, ci incamminiamo verso Riften.


Dovahkiin’s Adventure /Dragonborn Chapter/ #17

Adventurer! WAIT!

Gaming in progress…

 

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3 thoughts on “DovAhKIin’s Adventure Diary

  1. Ciao Aki! Ho letto un paio delle tue storie su Skyrim 🙂 sono veramente carine! Anche io adoro quel gioco, anche se avendoci giocato su Ps3 ho fatto quello che c’era da fare e poi l’ho lasciato là XD carinissime cmq 🙂 Se ci giochi in contemporanea perché non metti anche qualche screen? mi piacerebbe vedere il tuo personaggio con le ditate nere in faccia!

  2. Davvero divertente!! Anche io sono una mega-appassionata di Skyrim! Se lo usi su PC ti consiglio una mod che si chiama Take a Note! che ti permette di registrare in un diario nel gioco un tuo journal tipo quello che hai scritto qui XD.
    La cosa figa è che puoi anche esportarlo quindi poi puoi copiare direttamente da quei file XD
    Lo trovi su Nexus in caso :3

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